U-Space in Italia: il primo spazio europeo operativo (San Salvo, gennaio 2026) e cosa deve fare un operatore UAS prima del volo

Il 1° gennaio 2026 è entrato in operatività U-Space San Salvo (Abruzzo), il primo spazio U-space al mondo basato sul quadro Reg. (UE) 2021/664. D-Flight, società del Gruppo ENAV con Leonardo, è il primo fornitore europeo con doppia certificazione USSP+CISP rilasciata da ENAC. La guida sistematizza il quadro normativo (Reg. 2021/664-665-666 + ENAC LG-2023/006), i 4 servizi obbligatori (Network ID, Geo-awareness, Flight Authorisation, Traffic Information), e cosa deve fare un operatore UAS quando un volo cade dentro uno spazio U-space — prima, durante e dopo. Aggiornamenti Reg. (UE) 2024/1108-1110 inclusi.

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U-Space in Italia: il primo spazio europeo operativo (San Salvo, gennaio 2026) e cosa deve fare un operatore UAS prima del volo

Il 1° gennaio 2026 è entrato in operatività U-Space San Salvo in Abruzzo, primo spazio U-space al mondo istituito ai sensi del Regolamento di esecuzione (UE) 2021/664 della Commissione del 22 aprile 2021. Il fornitore dei servizi è D-Flight — società del Gruppo ENAV in partnership con Leonardo — che a febbraio 2025 ha ottenuto da ENAC, come prima al mondo, la doppia certificazione USSP + CISP (fornitore di servizi U-space e fornitore unico di servizi comuni di informazione).

Per un operatore UAS che fa spraying agricolo in Trentino, ispezioni edilizie a Milano o riprese a Roma il significato concreto è: quando un volo cade dentro una zona designata U-space (in espansione nei prossimi mesi/anni), non si può più decollare senza interagire con il sistema U-space. Si presenta una richiesta di autorizzazione di volo via USSP, si riceve approvazione, si attiva al momento del decollo, si vola rispettando le soglie di deviazione, si chiude. Il "tono regolatorio" del volo cambia: da operazione autonoma a operazione coordinata real-time.

Questa guida ricostruisce il quadro normativo dal Reg. UE base (con citazioni inline dei testi vigenti) fino allo stato deployment italiano 2026, e fornisce un protocollo operativo per affrontare l'ingresso in zona U-space senza sorprese.

Disclaimer: il quadro U-space è in fase di rollout. Le zone designate, le tariffe USSP, le procedure operative dei singoli fornitori possono cambiare nei prossimi mesi. Verificare sempre l'elenco aggiornato delle zone U-space e degli USSP certificati sul portale ENAC e su D-Flight. Questa guida non sostituisce un parere ENAC su casi specifici.


1. Cos'è lo U-space (definizione)

Il Reg. (UE) 2021/664 all'art. 2 punto 1 definisce lo spazio aereo U-space:

Una zona geografica UAS designata dagli Stati membri, all'interno della quale le operazioni UAS sono consentite solo con l'ausilio di servizi U-space.

E al punto 2 il "servizio U-space":

Un servizio basato su servizi digitali e automazione delle funzioni concepito per sostenere l'accesso sicuro, protetto ed efficiente allo spazio aereo U-space di un ampio numero di UAS.

In termini concreti, l'U-space è il sottoinsieme dello spazio aereo nazionale in cui le operazioni con droni avvengono in modalità coordinata real-time tramite servizi digitali, anziché in autonomia con eventuale coordinamento ad-hoc telefonico/PEC (come avviene fuori U-space tramite la Circolare ENAC ATM-09A).

Cosa non è uno U-space (chiarimento essenziale):

L'U-space è uno strato in più che si attiva quando il volo entra in una zona designata.


2. I tre attori dell'architettura U-space

L'art. 1 del Reg. (UE) 2021/664 identifica i soggetti destinatari del regolamento (estratto):

Il presente regolamento si applica, all'interno delle zone geografiche UAS definite dagli Stati membri come spazio aereo U-space, ai seguenti soggetti: (a) operatori UAS; (b) fornitori di servizi U-space; (c) fornitori di servizi comuni di informazione.

2.1 Operatore UAS

L'operatore "tradizionale" — persona fisica o giuridica che esegue il volo. Le sue obbligazioni nello U-space sono dettagliate all'art. 6 (vedi § 6 di questa guida).

2.2 USSP (U-Space Service Provider)

Soggetto certificato da ENAC che eroga i 4 servizi obbligatori + eventuali servizi opzionali. Più USSP possono operare nello stesso spazio U-space in competizione (modello "marketplace"). L'operatore UAS sceglie un USSP, sottoscrive un contratto, paga, riceve il servizio.

In Italia: D-Flight è il primo (e attualmente unico) USSP certificato — certificazione rilasciata da ENAC nel febbraio 2025.

2.3 CISP (Common Information Service Provider)

Soggetto che fornisce a tutti gli USSP attivi nella zona i dati statici e dinamici dello spazio: limiti geografici, restrizioni, elenco USSP certificati, zone adiacenti. Lo Stato membro può designare un unico CISP per tutta la nazione (art. 5 c. 6 Reg. 2021/664).

In Italia: ENAV S.p.A. è designata come CISP unico per tutto il territorio nazionale (delibera CdA ENAC del 20 giugno 2022, vedi ENAC LG-2023/006 § 4). D-Flight è certificata sia come USSP che come CISP — nella seconda veste è il braccio operativo di ENAV come fornitore CIS.


3. I quattro servizi U-space obbligatori

L'art. 3 c. 2 del Reg. (UE) 2021/664 stabilisce i servizi minimi:

Tutte le operazioni UAS nello spazio aereo U-space sono subordinate, quanto meno, ai seguenti servizi U-space obbligatori: (a) il servizio di identificazione di rete di cui all'articolo 8; (b) il servizio di geo-consapevolezza di cui all'articolo 9; (c) il servizio di autorizzazione di volo UAS di cui all'articolo 10; (d) il servizio di informazioni di traffico di cui all'articolo 11.

3.1 Servizio di identificazione di rete (Network ID) — art. 8

L'UAS trasmette continuamente la propria identità + posizione + parametri di volo. Dati specifici (art. 8 c. 2):

Differenza rispetto al Remote ID (Reg. UE 2019/945) che è una broadcast locale: il Network ID è una trasmissione via rete digitale all'USSP, che la ridistribuisce agli utenti autorizzati.

3.2 Servizio di geo-consapevolezza (Geo-awareness) — art. 9

L'operatore riceve dall'USSP dati aggiornati sulle restrizioni dello spazio e sulle zone geografiche UAS più recenti. È il modo in cui l'operatore "sa" se sta per volare in una zona vietata, in una zona a condizioni, in un'area temporaneamente NOTAM.

3.3 Servizio di autorizzazione di volo UAS (Flight Authorisation) — art. 10

Il cuore operativo. Prima di ogni singolo volo l'operatore presenta una richiesta di autorizzazione di volo all'USSP. L'USSP verifica:

Risposta: approvazione, approvazione con condizioni, rifiuto. L'autorizzazione è poi attivata al momento del decollo in real-time (art. 6 c. 5): l'operatore notifica "sono pronto", l'USSP conferma, il volo parte.

3.4 Servizio di informazioni di traffico (Traffic Information) — art. 11

L'USSP segnala in real-time la presenza di altro traffico aereo in prossimità: altri UAS autorizzati, e — quando l'U-space è in spazio aereo controllato — anche traffico manned tramite coordinamento ATS (ai sensi del Reg. UE 2017/373 modificato dal Reg. UE 2021/665).

3.5 Servizi opzionali (artt. 12-13)

Lo Stato membro può imporre, in base ad Airspace Risk Assessment (ARA), servizi ulteriori:

Per U-Space San Salvo l'ENAC ha definito quali tra opzionali siano obbligatori — verificare nel provvedimento specifico di istituzione.


4. Quadro normativo completo

RiferimentoCosa stabilisceData
Reg. (UE) 2021/664Quadro normativo principale U-space (oggetto questa guida)22 aprile 2021, GU L 139 del 23/04/2021
Reg. (UE) 2021/665Modifica Reg. 2017/373 — gestione traffico misto manned/UAS in U-space dentro spazio controllato22 aprile 2021
Reg. (UE) 2021/666Modifica Reg. 923/2012 (SERA) — sorveglianza efficace aeromobili manned in U-space22 aprile 2021
AMC e GM Reg. 2021/664Acceptable Means of Compliance e Guidance Material EASAEd. 1 del 19 dicembre 2022
EUROCONTROL ARA Method and GuidelinesMetodologia Airspace Risk AssessmentVolume 19 aprile 2023
ENAC LG-2023/006-UASLinee Guida U-Space — procedure italiane di istituzione e certificazioneEd. 1 del 15 dicembre 2023
Reg. (UE) 2024/1108 (delegato)Modifica Reg. 748/2012 e Reg. 2019/945 — aeronavigabilità iniziale UAS certificati13 marzo 2024
Reg. (UE) 2024/1110 (esecuzione)Modifica Reg. 748/2012 — aeronavigabilità UAS certificati10 aprile 2024
EASA Opinion 01/2020Documento tecnico che ha originato il pacchetto Reg. 2021/664-665-6662020

I Reg. UE 2024/1108 e 2024/1110 non modificano il framework U-space: si concentrano sulla certificazione di aeronavigabilità degli UAS certified (categoria certified, distinta da Open e Specific). Rilevanti se volate con UAS certificato; ininfluenti per la maggior parte delle operazioni Specific/Open.

In arrivo Q1 2026: ENAC ha annunciato la pubblicazione di un nuovo Regolamento Zone Geografiche (sostituisce ATM-09A) e di un Regolamento U-Space nazionale (sostituisce LG-2023/006). Quando usciranno, questa guida andrà aggiornata.


5. Stato deployment in Italia (maggio 2026)

5.1 U-Space San Salvo (Abruzzo) — primo al mondo

Operativo dal 1° gennaio 2026. Designato da ENAC ai sensi dell'art. 3 c. 1 Reg. 2021/664 con valutazione ARA positiva. Localizzazione: porzione di spazio aereo sopra San Salvo (provincia di Chieti).

Caratteristiche dello spazio (in base alle informazioni pubblicate):

5.2 D-Flight — primo USSP+CISP d'Europa

D-Flight S.p.A. è una società del Gruppo ENAV in partnership con Leonardo. Nel febbraio 2025 ha ottenuto da ENAC come prima al mondo la doppia certificazione:

Portale operatore: d-flight.it. Servizi già attivi prima del lancio U-space (es. pianificazione voli, dichiarazioni Open, gestione zone geografiche tradizionali).

5.3 Prossime zone in pianificazione

Test progetti europei a cui partecipa l'Italia:

Zone candidate al rollout 2026-2027 (informazione di mercato, non ancora ufficializzata): aree industriali Lombardia, corridoi delivery Lazio, zone agricole Emilia-Romagna.

5.4 Amazon Prime Air — progetto sospeso

Il progetto di consegne con drone di Amazon, originariamente atteso come uno dei primi casi U-space italiani, è stato sospeso a livello globale (decisione Amazon 2025). L'U-Space San Salvo procede comunque indipendentemente da quel caso d'uso specifico.


6. Cosa deve fare un operatore UAS dentro uno U-space

L'art. 6 del Reg. (UE) 2021/664 definisce gli obblighi dell'operatore. Sequenza operativa:

Fase 1 — Prima del volo (T-N giorni)

  1. Verificare che lo spazio interessato sia U-space. Consultare il servizio CIS (in Italia tramite ENAV/D-Flight) per i limiti geografici aggiornati.
  2. Verificare i requisiti tecnici dell'UAS richiesti per quello specifico U-space (art. 3 c. 4 lett. a): capacità e prestazioni minime. Non tutti gli UAS sono ammessi in ogni U-space.
  3. Sottoscrivere un contratto con un USSP abilitato per la zona. In Italia, ad oggi, D-Flight.
  4. Verificare di essere in regola con Reg. 2019/947: autorizzazione operativa o certificato, immatricolazione operatore, patentini piloti — l'art. 6 c. 3 lo richiede esplicitamente come prerequisito.

Fase 2 — Pianificazione volo (T-ore)

  1. Presentare richiesta di autorizzazione di volo all'USSP (art. 6 c. 4 + allegato IV Reg. 2021/664). Contenuti tipici: identità operatore, UAS, pilota; volume 4D del volo (lat/lon, altitudine, finestra temporale); tipo di operazione.
  2. Attendere risposta USSP: approvata, approvata con condizioni, rifiutata. Le ragioni di rifiuto sono solitamente conflitti con altre autorizzazioni, traffico manned previsto, restrizioni temporanee.

Fase 3 — Decollo (T-0)

  1. Quando si è pronti a decollare, richiedere l'attivazione dell'autorizzazione (art. 6 c. 5). Ricezione conferma dall'USSP → si può partire.
  2. Mantenere il servizio Network ID attivo durante tutto il volo (art. 8).

Fase 4 — In volo

  1. Rispettare l'autorizzazione: volume, quote, finestre temporali, soglie di deviazione (art. 6 c. 6).
  2. Monitorare le informazioni di traffico trasmesse dall'USSP (art. 11).
  3. Se si superano le soglie di deviazione → richiedere nuova autorizzazione (art. 6 c. 7) o atterrare.
  4. Predisporre procedure di contingenza (art. 6 c. 8): cosa fare in caso di perdita comunicazione, perdita GPS, emergenze.

Fase 5 — Post-volo

  1. Notifica chiusura volo all'USSP.
  2. Conservare i log dell'operazione secondo il modello USSP — utile per audit ENAC ex post.

7. Chi NON è soggetto allo U-space (esclusioni)

L'art. 1 c. 3 del Reg. 2021/664 elenca le esclusioni:

EsclusioneRiferimentoImplicazione
Aeromodelli in club/associazioni autorizzati ex art. 16 Reg. 2019/947Art. 1 c. 3 lett. aContinuano nella forma attuale, senza requisiti U-space
Sottocategoria A1 con UAS < 250g costruiti da privati e velocità < 19 m/sArt. 1 c. 3 lett. b iEsclusi dai requisiti U-space
UAS classe C0 marchiato e conformeArt. 1 c. 3 lett. b iiEsclusi
Voli IFR (regole volo strumentale) ex SERA.5015Art. 1 c. 3 lett. cDisciplinati dalle regole ATC ordinarie
Aeromobili militari, doganali, polizia, salvataggio, lotta antincendio, frontiera, ricerca in attività di pubblico interesseConsiderando 28 + art. 2 c. 6 Reg. 2018/1139Salvo opt-in dello Stato membro

Importante per agricoltura: un drone Agras T100 (~38kg + 40kg miscela = ~78kg di MTOM con carico) NON è escluso. Quando opererete dentro uno U-space, dovrete seguire la procedura completa.


8. Le 5 trappole comuni per chi entra in U-space

Trappola 1 — "Tanto siamo in agricolo, l'U-space non riguarda noi"

Falso. L'U-space si applica a zone geografiche designate, non a tipologie di operazione. U-Space San Salvo è in zona agricola/industriale rurale, esattamente l'ambiente di un'irrorazione UAS. Aspettatevi nelle prossime zone Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige (alta densità operazioni spraying) di essere coinvolti.

Trappola 2 — "Faccio Open category A2, l'U-space è solo per la Specific"

Falso. L'U-space si applica a tutte le operazioni UAS dentro la zona designata, indipendentemente dalla categoria Open/Specific. Le uniche esclusioni sono quelle dell'art. 1 c. 3 (UAS <250g privati, classe C0, aeromodelli in club). Un A2 con drone classe C2 da 4 kg in U-space deve passare per USSP.

Trappola 3 — "L'USSP è solo un contatto telefonico/PEC come per ATM-09A"

Falso. L'USSP è una piattaforma digitale real-time. Si interagisce via API, app o portale web. La richiesta di autorizzazione di volo non è una mail con allegato Modello — è una transazione strutturata che descrive il volo in 4D e riceve risposta in tempo brevissimo (minuti, non giorni).

Trappola 4 — "Tanto se non chiedo l'autorizzazione nessuno se ne accorge"

Pericoloso. Il Network ID trasmette in real-time la posizione del vostro UAS al CISP. Volare in U-space senza autorizzazione attiva genera un alert immediato all'autorità (ENAC + organi di controllo). Il monitoraggio non è retroattivo, è istantaneo.

Trappola 5 — "Pago un USSP solo quando inizio a volare in U-space"

Logica corretta ma pianificazione tardiva. L'iscrizione USSP, la verifica dei requisiti tecnici dell'UAS, il setup operativo richiedono settimane. Se la prima zona vicina a voi viene designata U-space, e l'avete saputo dal nostro articolo, già pianificare il contratto USSP — anche se non ci volate ancora — vi salva l'urgenza quando arriverà.


9. Checklist: 11 punti pre-ingresso in U-space

Pensata per chi opera in zone candidate alle prossime designazioni U-space. Aggiornare ogni 6 mesi.


10. Come Hovra ti porta dentro U-space senza panico

Hovra Own integra nel flusso missione la conformità U-space, in modo che il passaggio "da fuori U-space a dentro U-space" non sia un trauma ma un cambio di modalità:

Scopri il modulo Mission Control su hovra.it → Articoli correlati: RENTRI per operatori UAS · Patentino A2/STS · QdCA digitale · Impresa agricola o servizi?


11. Bibliografia

Fonti primarie

Documenti tecnici e guidance

Linee guida ENAC

Stato deployment italiano

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Questo documento ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce un parere ENAC o di un consulente UAS qualificato. Il quadro U-space è in fase di rollout e le procedure operative dei singoli USSP possono evolvere.

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